TEATRO DEL POPOLO

Colle di Val d’Elsa – Siena

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LA STAGIONE TEATRALE

La nuova stagione teatrale è pronta e tornerà nei prossimi giorni ad animare il Teatro del Popolo di Colle di Val d’Elsa, insieme al Politeama di Poggibonsi e il Multisala Boccaccio di Certaldo.

Per noi è sempre una emozione salutare l’inizio della nuova stagione congiunta. Questa volta l’emozione è ancor più forte perché giunge dopo l’inevitabile sospensione dello scorso anno quando la pandemia ci ha trovato con la programmazione in corso e ha finito per fermare ogni attività. Oggi la pandemia non è superata ma le condizioni ci hanno consentito di riprendere con slancio e in totale sicurezza il percorso interrotto. Le nostre comunità e i nostri teatri sono di nuovo uniti in un unico cartellone che ha in programma trenta appuntamenti tra anteprime, spettacoli in abbonamento di prosa e concertistica, spettacoli di teatro ragazzi e fuori abbonamento.

Al Teatro del Popolo, gli spettacoli in abbonamento sono sei e offriranno momenti di allegria, ma anche di riflessione: testi classici come “Il malato immaginario” di Molière con Emilio Solfrizzi e teatrali come “Alle 5 da me” di Pierre Cesnot con Gaia De Laurentis e Ugo Dighero e “Mi amavi ancora” di Florian Zeller con Ettore Bassi e Simona Cavallari, commedie musicali come “Stanno sparando sulla nostra canzone” con Veronica Pivetti, e divertenti come “Le signorine” con Giuliana De Sio e Isa Danieli e “Manola” con Nancy Brilli e Chiara Noschese. Durante la Stagione Teatrale verranno recuperati gli spettacoli “Non è vero ma ci credo” con Enzo de Caro e quello di Ale & Franz sospesi nella stagione 2019/2020. Gli attori, sono tutti conosciuti dal pubblico televisivo, cinematografico e teatrale. Due i prestigiosi fuori abbonamento: il Musical “Bohemian Rhapsody” che ripercorre il periodo dopo la scomparsa di Freddie Mercury proprio nel giorno del 30° anniversario della sua morte e lo spettacolo “Le Stelle di Broadway”, appuntamento prenatalizio dove rivivremo “cantando sotto la pioggia”, incontreremo “my fair lady”, stringendoci “tutti insieme appassionatamente”, ed altro ancora. Torna la rassegna Teatro a Merenda e raddoppia con due fantastici spettacoli per famiglie.

LUNEDÌ 9 GENNAIO

IL MERCANTE DI VENEZIA

di William Shakespeare
traduzione Masolino D’Amico
con FRANCO BRANCIAROLI
e con Piergiorgio Fasolo, Francesco Migliaccio
regia e adattamento di PAOLO VALERIO

Con i suoi potenti temi universali “Il mercante di Venezia” di William Shakespeare rappresentato per la prima volta a Londra nel 1598 – pone al pubblico contemporaneo questioni di assoluta necessità: scontri etici, rapporti sociali e interreligiosi mai pacificati, l’amore, l’odio, il valore dell’amicizia e della lealtà, l’avidità e il ruolo del denaro.

È un testo fondamentale che il Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia assieme al Centro Teatrale Bresciano e al Teatro de Gli Incamminati producono in un nuovo, raffinato allestimento firmato da Paolo Valerio: lo interpreta una notevole compagnia d’attori capeggiata da Franco Branciaroli, che offrirà una prova magistrale nel ruolo di Shylock, figura sfaccettata, misteriosa, crudele nella sua sete di vendetta, ma che spiazza gli spettatori suscitando anche la loro compassione.

A lui, ebreo, usuraio, si rivolge Antonio, ricco mercante veneziano, che pur avendo impegnato i suoi beni in traffici rischiosi non esita a farsi garante per l’amico Bassanio che ha bisogno di tremila ducati per armare una nave e raggiungere Belmonte, dove spera di cambiare il proprio destino. Shylock che ha livore verso i gentili e sete di vendetta per il disprezzo che gli mostrano, impone una spietata obbligazione. Se la somma non sarà restituita, egli pretenderà una libbra della carne di Antonio, tagliata vicino al cuore.

VENERDÍ 27 GENNAIO

IL MARITO INVISIBILE

di EDOARDO ERBA
con MARIA AMELIA MONTI, MARINA MASSIRONI
regia di Edoardo Erba

Una videochat fra due amiche cinquan- tenni, Fiamma (Maria Amelia Monti) e Lorella (Marina Massironi), che non si vedono da tempo. I saluti di rito, qualche chiacchiera, finché Lorella annuncia a sorpresa: mi sono sposata! La cosa sarebbe già straordinaria di per sé, vista la sua proverbiale sfortuna con gli uomini. Ma diventa ancora più incredibile quaNdo lei rivela che il nuovo marito ha … non proprio un difetto, una particolarità: è invisibile. Fiamma teme che l’isolamento abbia prodotto danni irreparabili nella mente dell’amica. Si propone di aiutarla, ma non ha fatto i conti con la fatale, sconcertante, attrazione di noi tutti per l’invisibilità. Il Marito Invisibile di Edoardo Erba è la prima commedia in videocall. Una messinscena innovativa con le attrici che recitano, sul palco, senza mai guardarsi avvolte da uno sfondo completamente blu; in alto, invece, appaiono in due grandi schermi mentre sono nelle loro case come a dire che la realtà virtuale supera la realtà ordinaria. Un’esilarante commedia sulla scomparsa della nostra vita di relazione con le due protagoniste che ci accompagnano, con la loro personalissima comicità, in un viaggio che dà i brividi per quanto è scottante e attuale.

Nella regia del Marito Invisibile Edoardo Erba ha voluto creare una realtà virtuale più ricca e articolata della realtà che vediamo sul palco. Lo spettatore si troverà in una situazione nuova. Può guardare le attrici sui grandi schermi, godendosi il loro primo piano o, viceversa, guardarle dal vivo sul palco o, ancora, guardarle un po’ da una parte, un po’ dall’altra, “montando” le immagini come meglio crede. Un atto unico dal ritmo incalzante, che cattura lo spettatore dalla prima battuta, senza lasciargli mai la possibilità di distrarsi.

MERCOLEDÍ 22 FEBBRAIO

AMORI E SAPORI NELLE CUCINE DEL GATTOPARDO

di Moberto Cavosi
con TOSCA D’AQUINO, GIAMPIERO INGRASSIA
e con Giancarlo Ratti
regia Marco Rampoldi

Cosa accade nelle cucine di Palazzo Ponteleone mentre nei lussuosi saloni soprastanti si consuma il famoso ballo narrato ne “Il Gattopardo”?

È presto detto: volano le portate, si azzuffano i cuochi, si tirano padelle ma soprattutto si svelano amori impensabili, crudeli e meravigliosi conditi da tutti quei santi e profani profumi tipici della cucina siciliana. Teresa, la cuoca, in gioventù è stata la prostituta prediletta nientemeno che di Don Fabrizio Salina, il Gattopardo. Il loro fu un amore tanto intenso quanto impossibile che incendiò un’intera estate. Ma è da allora, da vent’anni, che non si vedono e lei lo aspetta, sperando che la degni almeno di un saluto, mentre la sua anima custodisce un inconfessabile segreto. Un segreto che Monsù Gaston, il cuoco mandato in aiuto dei Ponteleone dallo stesso Don Fabrizio, non tarderà a scoprire: Carlo, il figlio ventenne di Teresa, è figlio del Principe di Salina, che di lui non sa assolutamente nulla. “Amori e sapori nelle cucine del Gattopardo” si dipana tra succulenti litigi, ricatti, ironia, sarcasmo e umorismo attraverso lo scontro di Teresa e Monsù Gaston. Uno invidioso dell’altra, non si accontentano di gareggiare nel preparare i piatti migliori, ma vogliono avere anche l’esclusiva delle attenzioni di Don Fabrizio. Un testo nel quale pietanze e sentimenti si mischiano ad arte in quel caleidoscopico mondo fatto di languore ed erotismo, di passione e causticità tipico del “profondo” sud.

LUNEDÍ 6 MARZO

IL FIGLIO

di Florian Zeller
con CESARE BOCCI, GALATEA RANZI, GIULIO PRANNO, MARTA GASTINI traduzione e regia di Piero Maccarinelli

Nicola frequenta l’ultima classe del liceo e vive a casa della madre Anna. Suo padre Piero ha appena avuto un altro figlio con la sua nuova compagna Sofia. Anna informa il padre che Nicola da tre mesi non ha più frequentato il liceo e secondo lei ha una depressione adolescenziale. Piero ne parla direttamente con Nicola che esprime il desiderio di andare a vivere da lui e Sofia. Piero a quel punto decide di cambiare la scuola a Nicola e si da da fare, per quanto può, per ridare a Nicola il gusto di vivere. La trama è semplice ma non il tessuto di emozioni, la voglia di svelare quel che spesso, troppo spesso si nasconde… Sono le prime scene di un testo capace di conquistare grazie non solo alla bel- lezza del linguaggio ma alla capacità di introspezione, ai rimandi fra un personaggio e l’altro, al manifestarsi delle loro debolezze delle loro incapacità di capire se stessi e gli altri. La vita, in tutte le sue sfaccettature, per piantare uno specchio nel cuore a tutti i genitori di un figlio adolescente. Meglio non svelare il grande colpo di scena del finale che spero emozioni gli spettatori. Piero Maccarinelli , regista di questa pièce teatrale, definisce questo testo di Florian Zeller mediante il quale lo spettatore viene condotto sapientemente per mano sul terreno delle incomprensioni generazionali all’interno del nucleo familiare, “lucido intelligente e carico di emozioni un gran bel pezzo di teatro contemporaneo di parola”

MATEDÍ 14 MARZO

IL SEQUESTRO

di Fran Nortes
con NINO FORMICOLA, ROBERTO CIUFOLI, SARAH BIACCHI regia Rosario Lisma

Il mercato rionale non può chiudere!
Per sventare la speculazione edilizia che metterebbe sulla strada decine di famiglie, fra cui la sua, il buon Paolo pensa bene di sequestrare il giovane Angelo, figlio del ministro che si accinge a firmare il decreto. Ma non ha fatto i conti con l’intraprendenza della vulcanica sorella Monica.
E ancor meno con la ingenua sventatezza del cognato Mauro, che garantisce un’inarrestabile serie di esilaranti equivoci e fraintendimenti.
E se la ministra è sicuramente una cinica farabutta, c’è chi è anche peggio di lei.
Lo scopriranno presto i volenterosi, ma sgangherati protagonisti – interpretati da un irresistibile quintetto di attori – di questa perfetta macchina teatrale.
Questa commedia – inedita in Italia – con il suo meccanismo comico coinvolge il pubblico, sempre con ironia e mai con volgarità, nei sempre attuali e altrimenti dolorosi temi del potere, della burocrazia, della corruzione e del lavoro.

Note di regia

Quando mi sono imbattuto nel Sequestro ho subito capito di trovarmi di fronte a un meccanismo comico preciso come un orologio. Ma ancora di più, tra i miei scoppi di riso, mi ha stupito il fatto che i temi che tratta sono tutt’altro che divertenti. Sono il dolore e la frustrazione che troppo spesso subisce la working class della nostra società capitalista, sazia e distratta. Un vaudeville in una denuncia. La farsa esilarante in un racconto di lotta. Georges Feydeau in Ken Loach. È sempre eccitante per chi fa teatro raccogliere la sfida di camminare sul filo temerario degli opposti, far coincidere l’alto e il basso, la luce col buio, il divertimento con l’indignazione. Credo fortemente che la risata sia da sempre -dall’origine del teatro, quindi dell’umanità – la forza più dirompente, per spostare la mente di chi guarda.

LA PROGRAMMAZIONE CINEMATOGRAFICA

Il calendario degli appuntamenti al Cinema al Teatro del Popolo

IL TEATRO DEL POPOLO

Il Teatro del Popolo di Colle val d’Elsa è una struttura storica ristrutturata nel 2009 e adibita a sala cinema, teatro e spettacoli musicali.

IL TEATRO

Il Teatro del Popolo dispone di un’ auditorium storico rinnovato nel 2009, con una capienza di 780 posti.

IL CINEMA

La programmazione della stagione cinematografica, tutte le settimane al Teatro del Popolo.

LA STAGIONE TEATRALE 2022/23

9 GENNAIO Al via della stagione teatrale con o senza abbonamento.

LA STRUTTURA & LA STORIA

Rinnovato nel 2009, Il Teatro del Popolo è una struttura che ospita 780 posti.

DOVE SIAMO

Piazza Unità dei Popoli 2, Colle val d’Elsa, Siena