TEATRO DEL POPOLO

Colle di Val d’Elsa – Siena

MERCOLEDÍ 22 FEBBRAIO

AMORI E SAPORI NELLE CUCINE DEL GATTOPARDO

di Moberto Cavosi
con TOSCA D’AQUINO, GIAMPIERO INGRASSIA
e con Giancarlo Ratti
regia Marco Rampoldi

Cosa accade nelle cucine di Palazzo Ponteleone mentre nei lussuosi saloni soprastanti si consuma il famoso ballo narrato ne “Il Gattopardo”?

È presto detto: volano le portate, si azzuffano i cuochi, si tirano padelle ma soprattutto si svelano amori impensabili, crudeli e meravigliosi conditi da tutti quei santi e profani profumi tipici della cucina siciliana. Teresa, la cuoca, in gioventù è stata la prostituta prediletta nientemeno che di Don Fabrizio Salina, il Gattopardo. Il loro fu un amore tanto intenso quanto impossibile che incendiò un’intera estate. Ma è da allora, da vent’anni, che non si vedono e lei lo aspetta, sperando che la degni almeno di un saluto, mentre la sua anima custodisce un inconfessabile segreto. Un segreto che Monsù Gaston, il cuoco mandato in aiuto dei Ponteleone dallo stesso Don Fabrizio, non tarderà a scoprire: Carlo, il figlio ventenne di Teresa, è figlio del Principe di Salina, che di lui non sa assolutamente nulla. “Amori e sapori nelle cucine del Gattopardo” si dipana tra succulenti litigi, ricatti, ironia, sarcasmo e umorismo attraverso lo scontro di Teresa e Monsù Gaston. Uno invidioso dell’altra, non si accontentano di gareggiare nel preparare i piatti migliori, ma vogliono avere anche l’esclusiva delle attenzioni di Don Fabrizio. Un testo nel quale pietanze e sentimenti si mischiano ad arte in quel caleidoscopico mondo fatto di languore ed erotismo, di passione e causticità tipico del “profondo” sud.

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LA STAGIONE TEATRALE

La nuova stagione teatrale è pronta e tornerà nei prossimi giorni ad animare il Teatro del Popolo di Colle di Val d’Elsa, insieme al Politeama di Poggibonsi e il Multisala Boccaccio di Certaldo.

Per noi è sempre una emozione salutare l’inizio della nuova stagione congiunta. Questa volta l’emozione è ancor più forte perché giunge dopo l’inevitabile sospensione dello scorso anno quando la pandemia ci ha trovato con la programmazione in corso e ha finito per fermare ogni attività. Oggi la pandemia non è superata ma le condizioni ci hanno consentito di riprendere con slancio e in totale sicurezza il percorso interrotto. Le nostre comunità e i nostri teatri sono di nuovo uniti in un unico cartellone che ha in programma trenta appuntamenti tra anteprime, spettacoli in abbonamento di prosa e concertistica, spettacoli di teatro ragazzi e fuori abbonamento.

Al Teatro del Popolo, gli spettacoli in abbonamento sono sei e offriranno momenti di allegria, ma anche di riflessione: testi classici come “Il malato immaginario” di Molière con Emilio Solfrizzi e teatrali come “Alle 5 da me” di Pierre Cesnot con Gaia De Laurentis e Ugo Dighero e “Mi amavi ancora” di Florian Zeller con Ettore Bassi e Simona Cavallari, commedie musicali come “Stanno sparando sulla nostra canzone” con Veronica Pivetti, e divertenti come “Le signorine” con Giuliana De Sio e Isa Danieli e “Manola” con Nancy Brilli e Chiara Noschese. Durante la Stagione Teatrale verranno recuperati gli spettacoli “Non è vero ma ci credo” con Enzo de Caro e quello di Ale & Franz sospesi nella stagione 2019/2020. Gli attori, sono tutti conosciuti dal pubblico televisivo, cinematografico e teatrale. Due i prestigiosi fuori abbonamento: il Musical “Bohemian Rhapsody” che ripercorre il periodo dopo la scomparsa di Freddie Mercury proprio nel giorno del 30° anniversario della sua morte e lo spettacolo “Le Stelle di Broadway”, appuntamento prenatalizio dove rivivremo “cantando sotto la pioggia”, incontreremo “my fair lady”, stringendoci “tutti insieme appassionatamente”, ed altro ancora. Torna la rassegna Teatro a Merenda e raddoppia con due fantastici spettacoli per famiglie.

SABATO 25 FEBBRAIO

“ESERCIZI DI FANTASTICA”

da un’idea di Giorgio Rossi
interpreti Elisa Canessa, Federico Dimitri e Francesco Manenti
Premio della Giuria e del Pubblico Vimercate Ragazzi Festival 2021

Una casa grigia. Tre personaggi grigi. Annoiati, scialbi e obnubilati dal mezzo tecnologico, si muovono come prigionieri di un meccanismo prestabilito, il loro sguardo è sempre rivolto agli schermi. Ma ecco arrivare un elemento inaspettato! Una farfalla sposterà il loro sguardo altrove e la casa diventerà teatro di nuove avventure e di trasformazioni. Un crescendo di emozioni e peripezie in cui i tre personaggi riscopriranno finalmente il potere della fantasia, in un continuo gioco a liberare i corpi e le menti. Esercizi di fantastica racconta, con il linguaggio della danza e del movimento, il potere dell’immaginazione che trasforma cose e persone in qualcosa di sempre inaspettato e straordinario. Gli autori sono stati ispirati dall’idea di “Fantastica” dello scrittore Gianni Rodari, di cui nel 2020 si celebrano i 100 anni dalla nascita. Vicino al surrealismo degli anni ’50 e ispirandosi all’opera di Alfred Jarry e alla sua patafisica (la scienza delle soluzioni immaginarie), Rodari affermava infatti l’esistenza di una Fantastica in totale contrapposizione alla Logica.

<<Spettacolo perfetto per ogni età – per la complessità, la raffinatezza delle azioni in un crescendo gioioso – ben si comprende come abbia potuto meritare il Premio della Giuria e del Pubblico Vimercate Ragazzi Festival 2021 >>
Valeria Ottolenghi, La Gazzetta di Parma

<<Spettacolo perfetto per ogni età – per la complessità, la raffinatezza delle azioni in un crescendo gioioso – ben si comprende come abbia potuto meritare il Premio della Giuria e del Pubblico Vimercate Ragazzi Festival 2021 >>

Valeria Ottolenghi

La Gazzetta di Parma

LUNEDÍ 6 MARZO

IL FIGLIO

di Florian Zeller
con CESARE BOCCI, GALATEA RANZI, GIULIO PRANNO, MARTA GASTINI traduzione e regia di Piero Maccarinelli

Nicola frequenta l’ultima classe del liceo e vive a casa della madre Anna. Suo padre Piero ha appena avuto un altro figlio con la sua nuova compagna Sofia. Anna informa il padre che Nicola da tre mesi non ha più frequentato il liceo e secondo lei ha una depressione adolescenziale. Piero ne parla direttamente con Nicola che esprime il desiderio di andare a vivere da lui e Sofia. Piero a quel punto decide di cambiare la scuola a Nicola e si da da fare, per quanto può, per ridare a Nicola il gusto di vivere. La trama è semplice ma non il tessuto di emozioni, la voglia di svelare quel che spesso, troppo spesso si nasconde… Sono le prime scene di un testo capace di conquistare grazie non solo alla bel- lezza del linguaggio ma alla capacità di introspezione, ai rimandi fra un personaggio e l’altro, al manifestarsi delle loro debolezze delle loro incapacità di capire se stessi e gli altri. La vita, in tutte le sue sfaccettature, per piantare uno specchio nel cuore a tutti i genitori di un figlio adolescente. Meglio non svelare il grande colpo di scena del finale che spero emozioni gli spettatori. Piero Maccarinelli , regista di questa pièce teatrale, definisce questo testo di Florian Zeller mediante il quale lo spettatore viene condotto sapientemente per mano sul terreno delle incomprensioni generazionali all’interno del nucleo familiare, “lucido intelligente e carico di emozioni un gran bel pezzo di teatro contemporaneo di parola”

SABATO 11 MARZO

PULCETTA dal naso rosso

testo, regia, interpretazione Valentino Dragano
costume-designer Alessia Bussini
voce narrante Marco Continanza

Pulcetta, un abile clown capace di far ridere grandi e bambini, un giorno perde il suo naso rosso, indispensabile per portare allegria nel circo. Comincia così il suo viaggio che lo farà incontrare con il Fenicottero, le Galline, la Giraffa, la Lumaca e  attraversare il mare, le montagne e i paesi in festa. La particolarità del viaggio di Pulcetta sta nel fatto che tutti i pupazzi appaiono dal costume dell’attore, anzi, ogni animale, ogni personaggio, ogni luogo, è un misto di corpo danzante e sagome manipolate a vista, in un mix sorpendente di teatro visuale e movimento corporeo. Sulla scena si rincorrono danze, musiche, canzoni, testi comici e poetici alla ricerca del proprio naso rosso, della propria casa, del proprio posto nel mondo. In fondo é la parabola del viaggio che ognuno di noi, che sia bambino o adulto, fa, per crescere.

MATEDÍ 14 MARZO

IL SEQUESTRO

di Fran Nortes
con NINO FORMICOLA, ROBERTO CIUFOLI, SARAH BIACCHI regia Rosario Lisma

Il mercato rionale non può chiudere!
Per sventare la speculazione edilizia che metterebbe sulla strada decine di famiglie, fra cui la sua, il buon Paolo pensa bene di sequestrare il giovane Angelo, figlio del ministro che si accinge a firmare il decreto. Ma non ha fatto i conti con l’intraprendenza della vulcanica sorella Monica.
E ancor meno con la ingenua sventatezza del cognato Mauro, che garantisce un’inarrestabile serie di esilaranti equivoci e fraintendimenti.
E se la ministra è sicuramente una cinica farabutta, c’è chi è anche peggio di lei.
Lo scopriranno presto i volenterosi, ma sgangherati protagonisti – interpretati da un irresistibile quintetto di attori – di questa perfetta macchina teatrale.
Questa commedia – inedita in Italia – con il suo meccanismo comico coinvolge il pubblico, sempre con ironia e mai con volgarità, nei sempre attuali e altrimenti dolorosi temi del potere, della burocrazia, della corruzione e del lavoro.

Note di regia

Quando mi sono imbattuto nel Sequestro ho subito capito di trovarmi di fronte a un meccanismo comico preciso come un orologio. Ma ancora di più, tra i miei scoppi di riso, mi ha stupito il fatto che i temi che tratta sono tutt’altro che divertenti. Sono il dolore e la frustrazione che troppo spesso subisce la working class della nostra società capitalista, sazia e distratta. Un vaudeville in una denuncia. La farsa esilarante in un racconto di lotta. Georges Feydeau in Ken Loach. È sempre eccitante per chi fa teatro raccogliere la sfida di camminare sul filo temerario degli opposti, far coincidere l’alto e il basso, la luce col buio, il divertimento con l’indignazione. Credo fortemente che la risata sia da sempre -dall’origine del teatro, quindi dell’umanità – la forza più dirompente, per spostare la mente di chi guarda.

LA PROGRAMMAZIONE CINEMATOGRAFICA

Il calendario degli appuntamenti al Cinema al Teatro del Popolo

IL TEATRO DEL POPOLO

Il Teatro del Popolo di Colle val d’Elsa è una struttura storica ristrutturata nel 2009 e adibita a sala cinema, teatro e spettacoli musicali.

IL TEATRO

Il Teatro del Popolo dispone di un’ auditorium storico rinnovato nel 2009, con una capienza di 780 posti.

LA STAGIONE TEATRALE 2022/23

9 GENNAIO Al via della stagione teatrale con o senza abbonamento.

IL CINEMA

La programmazione della stagione cinematografica, tutte le settimane al Teatro del Popolo.

In One Word… Colle

28/01 presentazione al teatro del popolo del nuovo progetto di promozione della città e del territorio di Colle di Val d’Elsa

LA STRUTTURA & LA STORIA

Rinnovato nel 2009, Il Teatro del Popolo è una struttura che ospita 780 posti.

DOVE SIAMO

Piazza Unità dei Popoli 2, Colle val d’Elsa, Siena