TEATRO DEL POPOLO
Colle di Val d’Elsa – Siena

23 OTTOBRE
OMAGGIO A MORRICONE, MUSICHE DAL GRANDE SCHERMO
ORCHESTRA DA CAMERA FIORENTINA

direttore GIUSEPPE LANZETTA
Musiche di E. Morricone, N. Rota, N. Piovani
Una carrellata attraverso le musiche che Ennio Morricone ha regalato alla settima arte: da “C’era una volta in America” a “Nuovo Cinema Paradiso”, da “Indagine su un cittadino al di sopra di ogni sospetto” a “Il pianista sull’oceano”… Colonne sonore che hanno tratteggiato l’immaginario cinematografico e che ritroviamo nell’Omaggio a Morricone che apre la stagione di concerti del Teatro del Popolo di Colle di Val d’Elsa.
1 NOVEMBRE
NON HANNO UN DUBBIO
di e con LUCA BIZZARRI
scritto con Ugo Ripamonti
ispirato al podcast “Non hanno un amico” edito da Chora Media

Un nuovo spettacolo ispirato al podcast “Non Hanno Un Amico” e al libro omonimo di Luca Bizzarri, un altro sagace utilizzo delle centinaia di micronarrazioni che hanno appassionato ovunque il pubblico, aggiornandosi ai tempi che cambiano sempre più rapidamente.
Nuovi e vecchi personaggi pubblici a loro volta si adattano allo spirito dei tempi e, purtroppo, ci dice Bizzarri, ora “Non hanno un dubbio”…
La comunicazione politica dei nostri tempi, i fenomeni social, il costume e il malcostume di un nuovo millennio: uno specchio spesso impietoso ma mai banale condotto con l’irriverente intelligenza e il carisma di un grande interprete.
4 NOVEMBRE
GALA LIRICO
ORCHESTRA DA CAMERA FIORENTINA
direttore GIUSEPPE LANZETTA
soprano PATRIZIA CIGNA
tenore VLADIMIR REUTOV

Si eseguiranno musiche, aree e overtoure tra le più celebri del panorama musicale:
Musiche di W.A. Mozart, G. Bizet, G. Puccini, G. Verdi
20 NOVEMBRE
PIRANDELLO PULP
Teatro Franco Parenti
di Edoardo Erba
con MASSIMO DAPPORTO, FABIO TROIANO
regia Gioele Dix

Siamo in prova, sul palco dove deve andare in scena Il Giuoco delle Parti di Pirandello. Maurizio, il regista dello spettacolo, si aspettava un altro tecnico per il montaggio delle luci, ma si presenta Carmine, che non sa nulla dello spettacolo e soffre di vertigini.
Maurizio è costretto a ripercorrere tutto il testo per farglielo capire e Carmine, pur di non salire sulla scala a piazzare le luci, si mette a discutere ogni dettaglio della regia. Le sue idee vengono da una sessualità vissuta pericolosamente, ma sono innovative, e Maurizio passa dall’irritazione all’entusiasmo,
concependo infine l’idea di una regia pulp: un Giuoco delle parti ambientato in uno squallido parcheggio di periferia, dove si consumano scambi di coppie.
I ruoli si invertono, e ora è Maurizio che sale e scende dalla scala per puntare le luci, mentre Carmine è diventato la mente pensante. Sembra un semplice gioco di ribaltamento dei ruoli, ma la scoperta di inquietanti verità scuoterà i precari equilibri trovati dai personaggi e farà precipitare la commedia verso un finale inaspettato.
25 NOVEMBRE
Le più celebri musiche
di cento anni di radio
ORCHESTRA DA CAMERA FIORENTINA
con la partecipazione della Compagnia delle Seggiole
direttore: GIUSEPPE LANZETTA
Soprano: REBECCA SAMMARTANO

Un concerto straordinario che celebra un secolo di storia musicale e il ruolo rivoluzionario della radio nella diffusione della musica. L’Orchestra da Camera Fiorentina, accompagnata dalla suggestiva presenza teatrale della Compagnia delle Seggiole, ci conduce in un affascinante viaggio attraverso le melodie
che hanno segnato l’immaginario collettivo internazionale.
Dalle prime trasmissioni radiofoniche che hanno portato la grande musica nelle case di tutti, ai brani più iconici del Novecento, il programma abbraccia decenni di capolavori.
La Compagnia delle Seggiole, celebre per le sue evocazioni sceniche essenziali e capaci di far rivivere atmosfere passate, arricchirà la serata con racconti teatrali che ci riporteranno ai momenti più significativi della storia della radio.
Un vero e proprio omaggio alla potenza della musica e alla sua capacità di creare legami, risvegliare ricordi e unire generazioni. Un evento imperdibile, dove passato e presente si incontrano in un’esplosione di emozioni, ricordi e suoni che hanno definito un secolo di ascolto.
29 NOVEMBRE
COME UNA CATAPULTA
di Herbert Ballerina e Riccardo Cassini
di e con HERBERT BALLERINA
regia Paolo Ruffini

Sappiamo cosa state pensando, e avete ragione: è proprio così! Il solo, unico (più unico che raro!) e inimitabile Herbert Ballerina ha finalmente uno spettacolo teatrale tutto suo! È il primissimo (di quella che sarà una lunga serie, statene certi!). Il titolo – Come una catapulta – è già divertente di suo.
Ma non basta. Perché Herbert ci parla di mille (e una) cose, a ruota libera, con il suo stile dimesso ma terribilmente ironico.
La verità è che nessuno di noi/voi è pronto per questo spettacolo: tra scatoloni di ogni dimensione disseminati sul palco e un immancabile busto di Fred Bongusto, Herbert ci apre la mente su temi come il Molise (che esiste davvero!), i tatuaggi di coppia, i traslochi, i riflettori (o erano le riflessioni?), gli architetti satanici, i medici e gli psicologi allucina(n)ti, gli amici pelosetti (animali, chiaro!), i documentaristi mancati e Robocop in analisi.
E ancora, sferzate di istrionismo su personaggi famosi come Michael Jordan, Elon Musk, Will Smith, Pablo Picasso.
Insomma, un mosaico di assurdità ordinarie e quotidiane, tanto divertenti quanto realistiche! Raccontate come solo Herbert sa fare: strappando risate, dall’inizio alla fine. In pratica, se avete voglia di essere catapultati nell’orbita del sano divertimento o degli esilaranti nonsense, Herbert è l’uomo giusto per voi e questo è decisamente il vostro spettacolo!
2 DICEMBRE
LA BISBETICA DOMATA
di William Shakespeare
con AMANDA SANDRELLI
regia Roberto Aldorasi

Caterina della Bisbetica domata è un personaggio che incarna un’ambiguità affascinante, un paradosso che la rende molto più complessa di una semplice “dama addomesticata”. La sua figura si presenta come un groviglio di contraddizioni: antipatica
e intransigente, a tratti sboccata e con posizioni integraliste, qualcuno la definirebbe persino pazza. Eppure, sotto questa corazza, si cela una profonda libertà, un’adolescenziale e romantica aspirazione a un mondo in cui il matrimonio sia un atto d’amore,
non una transazione sociale. In una società profondamente maschilista come quella inglese di fine Cinquecento, l’immagine di una Caterina “addomesticata” poteva apparire, all’epoca, come un personaggio comico, e la commedia come un edificante lieto fine. Oggi, la rappresentazione di La Bisbetica domata non suscita più un senso di edificazione o di lieto fine. La visione che Caterina vorrebbe riscrivere le regole, opporsi alla madre e allo
sposo, si scontra con una realtà fatta di umiliazioni e violenza. La sua sofferenza non è più fonte di riso, ma un’esperienza dolorosa e angosciante, pianificata fin dalle prime battute di Petruccio.
Lui non è un uomo che cerca di conquistare una donna, ma un dominatore che mira a piegare una ricca e desiderabile preda, con la forza o con l’inganno. Durante la rappresentazione, tra risate, travestimenti e dichiarazioni d’amore, si cela una violenza che raggiunge livelli da incubo.
Di Caterina, quella ragazza ribelle e passionale che sognava l’amore, non rimane che un’ombra.
6 DICEMBRE
STATO INTERESSANTE
con SHAMZY

Dopo il successo di “Testa di Caos”, Shamzy torna sul palco con il nuovo spettacolo “Stato Interessante”!
18 DICEMBRE
BENVENUTI IN CASA ESPOSITO
di Alessandro Siani, Paolo Caiazzo, Pino Imperatore
con GIOVANNI ESPOSITO
e con NUNZIA SCHIANO, Susy Del Giudice, Salvatore Misticone, Gennaro Silvestro, Carmen Pomella, Aurora Benitozzi
regia ALESSANDRO SIANI

Nessuno ha imposto a Tonino Esposito di fare il delinquente. Eppure lui vuole farlo a tutti i costi, anche se è sfigato e imbranato. Perché vuole mostrarsi forte agli occhi di tutti. E perché è ossessionato dal ricordo del padre Gennaro, che prima di essere ucciso è stato un boss potente e riverito nel rione Sanità, a Napoli.
Così Tonino, tra incubi e imbranataggini, resta coinvolto in una serie di tragicomiche disavventure che lo portano a scontrarsi con i familiari, con le spietate leggi della criminalità e con il capoclan Pietro De Luca detto ’o Tarramoto, che ha preso il posto del padre. E quando non ce la fa più, quando tutto e tutti si accaniscono contro di lui, va nell’antico Cimitero delle Fontanelle a conversare con un teschio che secondo la leggenda è appartenuto a un Capitano spagnolo.
Nel tentativo di riportarlo sulla strada dell’onestà, la capuzzella del Capitano si trasforma in un fantasma e si trasferisce a casa di Tonino. Dalla comica “collaborazione” tra i due nascono episodi esilaranti, che trovano il loro culmine nel periodo in cui Tonino, dopo aver messo nei guai ’o Tarramoto, viene messo agli arresti domiciliari dal capoclan e cade in depressione.
21 DICEMBRE
CONCERTO DI NATALE
ORCHESTRA DA CAMERA FIORENTINA
direttore: GIUSEPPE LANZETTA

dell’Orchestra da Camera Fiorentina sarà un evento unico che unirà la solennità della musica sinfonica al calore della tradizione natalizia.
Un momento per ritrovarsi insieme in teatro e godere della miglior musica del panorama classico internazionale. Protagonisti saranno i musicisti dell’Orchestra da Camera Fiorentina, diretti dal M° Giuseppe Lanzetta.
13/14 GENNAIO
LA FEBBRE DEL SABATO SERA
il musical
Basato sul film Paramount/RSO e sulla storia di Nik Cohn
Adattato per il palcoscenico da Robert Stigwood in
collaborazione con Bill Oakes – North American Version scritta da Sean Cercone e David Abbinanti
Musiche e liriche originali Bee Gees
Arrangiamenti e orchestrazioni David Abbinanti
Regia MAURO SIMON

La febbre del sabato sera il musical, prodotto da Compagnia della Rancia su licenza di Broadway Licensing, è diretto da Mauro Simone ed è ispirato al fi lm Paramount/RSO del 1977 e alla storia di Nik Cohn che esplorava le nuove tendenze della vita notturna e della scena disco, adattato per il palcoscenico da Robert Stigwood in collaborazione con Bill Oakes (North American version scritta da Sean Cercone e David Abbinanti), con la coinvolgente colonna sonora dei Bee Gees e arrangiamenti e orchestrazioni di David Abbinanti. La regia di Mauro Simone, che prende spunto dalle inquadrature immersive del film e dall’indimenticabile piano-sequenza con un giovanissimo John Travolta, restituisce a teatro freschezza e attualità alla storia dell’italo-americano Tony Manero che ha segnato una generazione. Sul palcoscenico, 21 performer danno vita alle leggendarie hit dei Bee Gees, da Stayin’ Alive e Night Fever a You should be dancing e How Deep Is Your Love, successi planetari della disco music ma, al tempo stesso, simboli della cultura degli anni Settanta, inni di libertà, coraggio e lotta contro l’emarginazione. Il testo e le liriche di alcune canzoni sono stati tradotti da Franco Travaglio, mentre i brani che animano le scene ambientate alla 2001 Odissey vengono interpretati in inglese.
13 FEBBRAIO
FRANCESCO
di Aldo Cazzullo
con ANGELO BRANDUARDI, ALDO CAZZULLO e con Fabio Valdemarin

Nel 2026 l’Italia celebrerà il suo santo patrono, “il più italiano dei santi”: San Francesco, morto 800 anni fa.
Aldo Cazzullo e Angelo Branduardi raccontano la storia del santo, anzi le storie.
Il San Francesco della devozione: il lupo, la predica agli uccelli, le stimmate.
Il San Francesco della storia: la conversione, la spoliazione, il rapporto con il Papa, la nascita dell’ordine, la crociata, l’incontro con il sultano.
Il San Francesco poeta: il Cantico delle Creature.
I grandi francescani, dai terziari – Dante, Colombo – ai santi: Sant’Antonio, Padre Pio. Fino al primo Papa chiamato Francesco.
Attraverso parole, musiche, immagini, torna la figura di un santo meraviglioso, e si ricostruisce un tassello prezioso dell’identità italiana.
7 MARZO
FAVOLE DA INCUBO
con ROBERTA BRUZZONE

Dieci casi di cronaca nera tra i più sconvolgenti degli ultimi anni. La criminologa da sempre in prima linea contro la violenza sulle donne. Un’analisi lucida e necessaria degli stereotipi di genere che hanno provocato queste tragedie annunciate, per sconfiggerli una volta per tutte.
Gli stereotipi di genere sono tra noi, ogni giorno. E no, non sono affatto “innocui”, come molti sembrano considerarli.
Attraverso la ricostruzione di dieci casi di femminicidio tra i più sconvolgenti degli ultimi anni, Roberta Bruzzone analizza i principali preconcetti culturali e sociali che hanno operato in queste vicende inconcepibili, eppure reali. Stereotipi, pregiudizi e tabù a cui hanno obbedito un po’ tutti: le vittime, gli assassini, l’opinione pubblica e perfino i media che ne hanno parlato. Lungi dal voler giudicare, ma con lucidità e senza fare sconti a nessuno, Favole da incubo intende aiutarci a prendere coscienza di quelle voci che parlano dentro di noi, spingendoci ancora, nostro malgrado, a fare distinzioni di genere nella vita di ogni giorno. Perché la presa di coscienza è il primo, necessario passo per cominciare a scardinare questi schemi mentali e fare in modo che crimini tanto orribili non trovino più un terreno in cui mettere radici, crescere e riprodursi. Intervenire in tempo per fermare l’escalation è possibile, e soprattutto è possibile innescare quel profondo cambiamento culturale che può mettere fine una volta per tutte alla violenza sulle donne.
27 MARZO
LA MOGLIE FANTASMA
di David Tristram traduzione di Enrico Luttmann
con MARIA GRAZIA CUCINOTTA, PINO QUARTULLO
con Gianmarco Pozzoli e con Roberta Petrozzi, Giorgio Verduci e la partecipazione di Alessandra Faiella
regia Marco Rampoldi

Dopo la festa a chiusura di una trionfale tournée, la protagonista è stata trovata morta. Il caso è stato archiviato come suicidio: l’alcool, i barbiturici, il sempre più teso con il marito drammaturgo… Ma, esattamente un anno dopo la sua scomparsa, il fantasma della donna (Maria Grazia Cucinotta) riappare all’ex marito (Pino Quartullo) e gli rivela di essere stata in realtà assassinata da un collega della compagnia, e lo convince, dopo gli inevitabili ed esilaranti momenti di incredulo sgomento, a mettere in atto uno stratagemma, modellato sulla ‘recita’ dell’Amleto: con l’aiuto del suo più caro amico (Gianmarco Pozzoli) convoca tutti gli attori (Roberta Petrozzi, Giorgio Verduci, ed Alessandra Faiella, che interpreta la storica ‘rivale’ della protagonista) che hanno partecipato alla festa, per far loro leggere un copione che si riferisca agli avvenimenti della serata, in modo da stanare, attraverso le sue reazioni, il colpevole. Solo così lei potrà essere liberata dal limbo in cui si trova. E la ‘prova’ inizia, in bilico fra situazioni paradossali e divertenti, in cui tutti gli attori mettono in luce le ‘piccolezze’ e fragilità di chi fa questo mestiere, e gli aspetti affascinanti di un gioco di scatole cinesi in cui non si capisce più dove finisca la realtà e inizi la finzione, in un crescendo di colpi di scena, fino al parossistico finale. Il tutto scritto con una perizia che consente a tutti gli interpreti (veri) di mettere in scena una commedia divertente e, paradossalmente,… vitale!
18 APRILE
INIMITABILE
di e con UBALDO PANTANI
regia Nicola Fanucchi

“Che personaggio!” Quante volte lo diciamo di fronte a qualcuno che ci sembra fuori dal comune? Lo ripetiamo tra amici, lo raccontiamo a casa, lo condividiamo al lavoro: “Ero a fare l’aperitivo e c’era un barista… dovevi vedere che personaggio!”
In Inimitabile, Ubaldo Pantani, mattatore della comicità televisiva, porta sul palco il suo mondo di personaggi: dalle celebrità imitate – Lapo Elkann e tutti gli altri – fino alle persone comuni, quelle incontrate nei contesti più disparati, dal benzinaio del paese al protocollista comunale, fino all’uomo dei preventivi. Figure reali che, pur nella loro quotidianità, rivelano un’umanità esilarante e imprevedibile, diventando spesso fonte di ispirazione per personaggi di fantasia.
Un’ora e mezzo di risate e dubbi esistenziali tragicomici, in cui il pubblico si ritrova a riconoscere tic, manie e piccole ossessioni che fanno parte del nostro vivere quotidiano. Perché in fondo, ridiamo degli altri senza accorgerci che, da un’altra prospettiva, potremmo essere noi i veri personaggi. E in questo gioco di maschere, il ridicolo che cogliamo negli altri si riflette su di noi, perché il confine tra imitare ed essere imitati si fa sottilissimo, così come quello tra normalità e assurdità.
6 MAGGIO
l’uomo nell’età della tecnica
con UMBERTO GALIMBERTI

In questo intervento Umberto Galimberti smonta il tema della tecnica intesa come mezzo, per sostenere l’idea che essa, nella nostra epoca, rappresenti un intero mondo che riproduce se stesso in maniera indefinita, e cioè senza ormai più neanche un fine. L’uomo, come affermava Arnold Gehlen, è una creatura mancante che per sopperire alle proprie carenze ha inventato specifiche forme di rappresentazione culturale e sociale, quali l’educazione, le istituzioni, le leggi e la politica.
Queste forme hanno tuttavia fi nito per piegarsi alle ingiunzioni di una società che, in rapida trasformazione, ha reso centrali – e anzi vitali – le idee di produttività, di efficienza, e tutti quegli imperativi che riguardano il successo, la riuscita, l’ottimizzazione, il progresso, l’affermazione, il consenso. Infine la tecnica stessa, da strumento razionale d’ausilio e salvaguardia della vita umana, ha fi nito per trasformarsi in un apparato di potere autonomo e autosufficiente.
A partire da queste considerazioni Galimberti ci conduce in una breve ma spietata investigazione su cosa voglia dire aver lasciato spazio al sormontare della tecnica a scapito del vivente e del senso dell’esistere.
TEATRO CON GUSTO

6Con il progetto “TEATRO CON GUSTO” le attività del comitato
Risto & Bar Colle offrono ai clienti del TEATRO DEL POPOLO
un servizio di collaborazione per la stagione 2025-2024.
Esibendo il biglietto o l’abbonamento teatrale sarà garantita la
puntualità sulla prenotazione, offerte e sconti su aperitivi e cene,
per rendere più piacevoli e confortevoli le serate di spettacolo.
Per il Prima Spettacolo
Ristorante Locanda di Berto e Giangio
P.zza Bartolomeo Scala 8
Tel: 3478304394
Ristorante Bel Mi Colle
Via Garibaldi 56
Tel: 0577922837
Ristorante la Venezia
Via Guglielmo Oberdan 5
Tel: 0577921260
Pizzeria il Torchio
Via Usimbardi 7
Tel: 0577921185
Ristorante Le Grazie
Via Volterrana 4
Tel: 0577958065
Ristorante il Casato
Via Piemonte 21
Tel: 0577921106
Vineria la Dama Juana
Piazza Bartolomeo scala 11
Tel: 0577 1481070
Bottega Roots
Piazza Unità dei Popoli 1
Tel: 345 2353240
Molino il Moro
Via della Ruota 2
Tel. 0577 1440029
Prima e dopo lo spettacolo
pizzeria Gimmi Gio ‘
Via Garibaldi 16
Tel: 0577923523
Ristorante Galea
Viale dei Mille 91
Tel: 3757439028
Aperitivi:
Caffè il Cantuccio
Via dei fossi 14
Tel 0577 043459
Caffè Garibaldi
Piazza Arnolfo
Tel 0577 920082
Armonia del Gusto
Via Martiri della Libertà
Tel 0577891752
Gelateria Artigianale Acropolis
Via Vicolo dei Bagni 2
Tel: 0577922422
Follie di Arnolfo
Loc San Marziale
Tel: 0577929683
Dopo lo spettacolo (Meglio su prenotazione)
Pizzeria Luna di Saturno
Via dei fossi 52
Tel: 0577 920115
Pizzeria Santa Caterina
Piazza Santa Caterina
Tel: 0577 922451
A tutti gli abbonati su prenotazione sarà garantito l orario ,per la visione dello spettacolo.
Ogni locale a scelta proporrà le proprie offerte o promozioni.
LA PROGRAMMAZIONE CINEMATOGRAFICA
Il calendario degli appuntamenti al Cinema al Teatro del Popolo
IL TEATRO DEL POPOLO
Il Teatro del Popolo di Colle val d’Elsa è una struttura storica ristrutturata nel 2009 e adibita a sala cinema, teatro e spettacoli musicali.

IL TEATRO
Il Teatro del Popolo dispone di un’ auditorium storico rinnovato nel 2009, con una capienza di 780 posti.

IL SALONCINO
La nuova sala cinematografica del Teatro del Popolo
LA STRUTTURA & LA STORIA
Rinnovato nel 2009, Il Teatro del Popolo è una struttura che ospita 780 posti.
DOVE SIAMO
Piazza Unità dei Popoli 2, Colle val d’Elsa, Siena






