TEATRO DEL POPOLO

Colle di Val d’Elsa – Siena

11 NOVEMBRE

TRAVOLTI DA UN INSOLITO DESTINO NELL’AZZURRO MARE D’AGOSTO 

con GIUSEPPE ZENO e EURIDICE AXEN

Il regista Marcello Cotugno ha realizzato questo adattamento contemporaneo della sceneggiatura del film girato negli anni ‘70. Oggi nonostante lo scenario sia molto cambiato, è possibile identificare chiaramente i nuovi contrasti, i poli opposti attorno ai quali si giocano due visioni del mondo. La miliardaria e il marinaio, questi personaggi rappresentano due mondi lontani e sconosciuti, la cui percezione comune accentua gli elementi di contrasto. L’ignoranza crea paura, la paura, violenza. Ma grazie a un luogo vergine come l’isola, che costringe alla convivenza forzata al di fuori dei ruoli sociali e del contesto geopolitico e religioso, Raffaella e Gennarino possono conoscersi e persino amarsi.

La struttura della commedia non cambia rispetto all’originale cinematografico, così come la chiave grottesca che permette di raccontare la storia accentuando ironicamente le caratteristiche dei personaggi ha evidenziato grandi contrapposizioni sociali: un nord industrializzato rispetto a un sud povero e sfruttato; una visione comunista messa accanto a un concreto spirito capitalista ambizioso di ricchezza. Tutto questo è incarnato nei due prota- gonisti della storia: il marinaio siciliano Gennarino Carunchio e la bella milanese Raffaella Pavoni Lanzetti. I due sono travolti dal destino e per ironia della sorte si trovano naufraghi su un’isola deserta, una terra desolata che non ha nulla da offrire. È proprio qui, sull’isola, un luogo lontano dal mondo civilizzato, dagli stereotipi culturali, dalle barriere sociali, dove la natura impone le sue regole, che i due dispersi trovano inaspettatamente l’amore l’uno per l’altro. Una volta tornati nel mondo da loro conosciuto…

21 NOVEMBRE

L’AVARO IMMAGINARIO 

tratto da Molière/Luigi De Filippo
adattamento e regia di Enzo Decaro
con NUNZIA SCHIANO

 

Sette quadri, un prologo e un epilogo. È un viaggio nel teatro, quello di Molière in primo luogo, ma non soltanto… È anche un viaggio nel tempo quello del Seicento, un secolo pieno di guerre, epidemie, grandi tragedie ma anche di profonde intuizioni e illuminazioni che non riguardano solo quel tempo. Ed è anche il viaggio, reale e immaginario, di Oreste Bruno, da Nola, e la sua famiglia, che è poi anche la sua Compagnia viaggiante di teatranti: è la tipica ‘carretta dei comici’ tanto cara sia a Peppino che a Luigi De Filippo. E il viaggio verso Parigi, verso il teatro, verso Molière. Ma anche una fuga: dalla peste, da una terribile epidemia che ha costretto i Nostri a cimentarsi in un avventuroso viaggio verso un sogno, una speranza o solo la salvezza. Lungo il percorso, quando ‘la Compagnia’ arriva Nei pressi di un centro abitato, di un mercato o di un assembramento di persone, ecco che il ‘carretto viaggiante’ diventa palcoscenico e si fa il Teatro. E col ‘teatro’ si riesce anche a mangiare, quasi sempre. Infatti, grazie agli stratagemmi di tutti i componenti della famiglia teatrale, si rimedia il pasto quotidiano o qualche misera offerta in monete o, più spesso, qualche pezzo di animale già cucinato offerto come compenso della esibizione sul palco-carretto, manco a dirlo, delle opere di Molière (L’Avaro e il Malato Immaginario sono ‘i cavalli di battaglia’ di cui vengono proposti i momenti salienti, opportunamente adattati al luogo e agli astanti). Gli incontri durante il viaggio, sorprendenti ma non tutti piacevoli, l’avvicinamento anche fisico a Parigi, al teatro di Molière, la ‘corrispondenza’ che il capocomico invia quotidianamente all’illustre ‘collega’, la forte connessione tra il mondo culturale e teatrale della Napoli di quel tempo (con Pulcinella che diventa Scaramouche) con quella francese, di Molière ma forse ancor più di Corneille (che si celerebbe sotto mentite spoglie dietro alcune delle sue opere maggiori) la pesante eredità del pensiero di uno zio prete di Oreste Bruno, Filippo detto poi Giordano, scomparso da alcuni decenni ma di cui per fortuna non si ricorda più nessuno, e la morte in scena dello stesso Molière poco prima del loro arrivo a Parigi, renderanno davvero unico il viaggio di tutta la ‘Compagnia di famiglia’ commedianti d’arte ma soprattutto persone ‘umane’ proprio come la grande commedia del teatro, dove ‘tutto è finto, ma niente è falso’.

20 DICEMBRE

ALICE NEL PAESE DELLE MERAVIGLIE 

testo Andrea Cecchi e Alessio Fusi musiche Lapo Ignesti e Elisa Bisceglia 

Alice nel Paese delle Meraviglie – Il musical è un musical italiano nato da un’idea di Andrea Cecchi e Alessio Fusi e prodotto dalla Compagnia delle Formiche. La trama dello spettacolo è ispirata al libro di Lewis Carroll “Le avventure di Alice nel paese delle meraviglie”. Se sarete curiosi come Alice e la seguir- te fin dentro la tana del coniglio bianco, assisterete a un vero e proprio trionfo di fantasia. In un Paese delle Meraviglie in cui i bruchi borbottano e i gatti parlano, anche un Cappellaio Matto non vi sembrerà poi tanto folle. Se anche riusciste a non perdere la testa in un mondo completamente al contrario, state in guardia: con la Regina di Cuori nei paraggi, nessuna testa è al sicuro! Un grande classico della letteratura in un nuovo, sorprendente musical! Un cast di 15 eccezionali performer farà rivivere a grandi e bambini le emozioni e le continue sorprese che solo il Paese delle Meraviglie sa regalare! Le musiche coinvolgenti, gli oltre quaranta meravigliosi costumi cuciti a mano e le spettacolari scenografie faranno da cornice ad uno spettacolo indimenticabile.

25 GENNAIO

FORTE E CHIARA

di e con CHIARA FRANCINI

Forte e Chiara è un memoir, un racconto umano vivo e rivoluzionario. Un one woman show in cui Chiara Francini ripercorre la sua vita, unica eppure così simile a quella di tanti altri. Con il sarcasmo e l’ironia tagliente che la contraddistinguono, Chiara si racconta attraverso la musica, vicende personali e pubbliche, dicendo sempre la verità, senza far sconti a nessuno, in primis a sé stessa.

5 FEBBRAIO

UNA GIORNATA QUALUNQUE

di Dario Fo e Franca Rame
con GAIA DE LAURENTIIS e STEFANO ARTISSUNCH

Commedia divertente e vivace che traccia un caustico ritratto delle nevrosi femminili condensando il meglio della comicità di Dario Fo e Franca Rame. La protagonista è una donna, Giulia che si è separata dal marito dopo 35 anni di matrimonio e che vive sola in una casa piena di aggeggi elettronici. Di mestiere fa la manager pubblicitaria e quindi ha nella sua casa-ufficio tutta la strumentazione necessaria per fare filmati. La solitudine la sta logorando e non ha avuto il coraggio di inviare un messaggio video all’ex marito nel quale vuole confessargli di averlo molto amato e dove vuole parlargli della sofferenza della separazione dalla quale sono scaturiti per lei molti vizi come il fumo, l’alcol ed il mangiare senza regole. Nel suo monolocale ha creato diversi “congegni elettronici” per contrastare questi vizi. Mentre si organizza per registrare il videomessaggio e per compiere il “gesto estremo” comincia a suonare il telefono. Si scopre che un giornale dall’invitante titolo “Salute” ha pubblicato un articolo di una psichiatra che dà consigli contro la depressione. Alla fine dell’articolo compare un numero di telefono, che è inopinatamente quello di Giulia. Così riceve telefonate da donne disperate che hanno bisogno di consiglio e di aiuto. Inutilmente cerca di far capire di non essere lei la psichiatra. Le donne insistono, vogliono sapere, e così nascono delle conversazioni che finiscono per diventare molto comiche e surreali. Oltre alle telefonate continue di vari personaggi irrompe nella casa di Giulia anche un ladro che contribuisce a rendere ancora più esilarante la situazione. Tutto si risolve in maniera comica e grottesca perché le strampalate vicissitudini-accadimenti concorrono a far sì che Giulia non raggiunga lo scopo di passare a miglior vita, soprattutto si rende conto di non essere la sola ad avere problemi e che il mondo fuori da casa è strapieno di solitudine.

26 FEBBRAIO

I RAGAZZI IRRESISTIBILI

di Neil Simon
con UMBERTO ORSINI, FRANCO BRANCIAROLI

I due protagonisti della commedia di Neil Simon, giustamente giudicato uno dei maggiori scrittori americani degli ultimi cinquant’anni, sono due anziani attori di varietà che hanno lavorato in coppia per tutta la loro vita dando vita ad un duo diventato famoso come “I ragazzi irresistibili” e che, dopo essersi separati per insanabili incomprensioni, sono chiamati a riunirsi, undici anni dopo, in occasione di una trasmissione televisiva che li vuole insieme, per una sola sera, per celebrare la storia del glorioso varietà americano. In scena vediamo i due vecchi attori che, con le loro diverse personalità, cercano di ricucire quello strappo che li ha separati per tanti anni nel tentativo di ridare vita a questo testo, che in questi anni è diventato un classico, nel tentativo di cogliere tutto quello che lo rende più vicino al teatro di un Beckett (Finale di Partita) o addirittura a un Cechov (Il Canto del Cigno) piuttosto che a un lavoro di puro intrattenimento. In questo omaggio al mondo degli attori, alle loro piccole e deliziose manie e tragiche miserie, li affianca la regia di Massimo Popolizio che ritrova nei due protagonisti quei compagni di strada coi quali ha condiviso tante esperienze tra le più intense e significative del teatro di questi anni. Umberto Orsini e Franco Branciaroli si ritrovano insieme per ridare vita a questa storia di comicità e profonda melanconia.

12 MARZO

OLIVA DENARO

C’è una storia vera, e c’è un romanzo. La storia vera è quella di Franca Viola, la ragazza siciliana che a metà degli anni 60 fu la prima, dopo aver subito violenza, a rifiutare il cosiddetto “matrimonio riparatore”. Il romanzo prende spunto da quella vicenda, la evoca e la ricostruisce, reinventando il reale nell’ordine magico del racconto. All’inizio Oliva è una quindicenne che nell’Italia di quegli anni, dove la legge stabiliva che se l’autore del reato di violenza carnale avesse poi sposato la “parte offesa”, avrebbe automaticamente estinto la condanna (anche se ai danni di una minorenne), cerca il suo posto nel mondo. E, in un universo che sostiene che “la femmina è una brocca, chi la rompe se la piglia”, Oliva ci narra, ormai adulta, la sua storia a ritroso, da quando ragazzina si affaccia alla vita fino al momento in cui, con una decisione che suscita scandalo e stupore soprattutto perché inedita e rivoluzionaria, rifiuta la classica “paciata” e dice no alla violenza e al sopruso.

10 APRILE

BLOCCATI DALLA NEVE

di Peter Quilter adattamento Enrico Maria Lamanna e Marioletta Bideri con ENZO IACCHETTI e VITTORIA BELVEDERE

Una commedia brillante che ha come tema la convivenza tra persone diverse, sia per carattere, sia per il modo di concepire il mondo e la vita, in una situazione al limite, di estrema necessità. Patrick è un uomo di mezza età che vive solitario in un cottage di campagna, e che ama stare da solo. Un giorno, durante una violentissima tempesta di neve, la sua pace viene turbata. Judith, una donna che vive nel villaggio vicino, bussa alla sua porta chiedendo pane e uova. È interamente coperta di neve. Patrick, indispettito, la accontenta, sperando che Judith se ne vada presto. Purtroppo per lui le cose si complicano. La tempesta di neve diventa ancora più violenta tanto da barricarsi in casa. Patrick e Judith sono costretti così, a dover convivere in quella quarantena forzata. Due caratteri forti messi costantemente a confronto, ventiquattro ore su ventiquattro. Seguono giorni di litigi continui, ma anche di risate e di momenti di pura follia. Riusciranno i due a trovare dei punti in comune, sebbene appartengano a mondi completamente diversi? Diventeranno amici, nonostante tutto, anche dopo la fine della tempesta di neve? Una commedia brillante che ha come tema la convivenza tra persone diverse, sia per carattere, sia per il modo di concepire il mondo e la vita, in una situazione di estrema necessità.

TEATRO CON GUSTO

Con il progetto “TEATRO CON GUSTO” le attività del comitato
Risto & Bar Colle offrono ai clienti del TEATRO DEL POPOLO
un servizio di collaborazione per la stagione 2023-2024.
Esibendo il biglietto o l’abbonamento teatrale sarà garantita la
puntualità sulla prenotazione, offerte e sconti su aperitivi e cene,
per rendere più piacevoli e confortevoli le serate di spettacolo.

Per il Prima Spettacolo

 

Ristorante Locanda di Berto e Giangio

P.zza Bartolomeo Scala 8 

Tel: 3478304394

Ristorante Bel Mi Colle 

Via Garibaldi 56

Tel: 0577922837

Ristorante la Venezia 

Via Guglielmo Oberdan 5

Tel: 0577921260

Pizzeria il Torchio

Via Usimbardi 7 

Tel: 0577921185

Ristorante Le Grazie

Via Volterrana 4

Tel: 0577958065

Ristorante il Casato

Via Piemonte 21

Tel: 0577921106

Vineria la Dama Juana 

Piazza Bartolomeo scala 11

Tel: 0577 1481070

Bottega Roots 

Piazza Unità dei Popoli 1 

Tel: 345 2353240

Prima e dopo lo spettacolo

pizzeria Gimmi Gio ‘

Via Garibaldi 16

Tel: 0577923523

Ristorante Galea

Viale dei Mille 91

Tel: 3757439028

Aperitivi:

Caffè il Cantuccio

Via dei fossi 14

Tel 0577 043459

Caffè Garibaldi

Piazza Arnolfo

Tel 0577 920082

Armonia del Gusto

Via Martiri della Libertà

Tel 0577891752

Gelateria Artigianale Acropolis

Via Vicolo dei Bagni 2

Tel: 0577922422

Follie di Arnolfo

Loc San Marziale

Tel: 0577929683

Dopo lo spettacolo (Meglio su prenotazione)

Pizzeria Luna di Saturno

Via dei fossi 52

Tel: 0577 920115

Pizzeria Santa Caterina

Piazza Santa Caterina

Tel: 0577 922451

A tutti gli abbonati su prenotazione sarà garantito l orario ,per la visione dello spettacolo.

Ogni locale a scelta proporrà le proprie offerte o promozioni.

LA PROGRAMMAZIONE CINEMATOGRAFICA

Il calendario degli appuntamenti al Cinema al Teatro del Popolo

IL TEATRO DEL POPOLO

Il Teatro del Popolo di Colle val d’Elsa è una struttura storica ristrutturata nel 2009 e adibita a sala cinema, teatro e spettacoli musicali.

IL TEATRO

Il Teatro del Popolo dispone di un’ auditorium storico rinnovato nel 2009, con una capienza di 780 posti.

IL SALONCINO

La nuova sala cinematografica del Teatro del Popolo

LA STRUTTURA & LA STORIA

Rinnovato nel 2009, Il Teatro del Popolo è una struttura che ospita 780 posti.

DOVE SIAMO

Piazza Unità dei Popoli 2, Colle val d’Elsa, Siena