Fuori Abbonamento

Mercoledì 23 Dicembre – Ore 21:00

LO SCHIACCIANOCI

balletto in due atti su musica di Pëtr Il’ič Čajkovskij
Coreografie di Marius Petipa – Direzione Artistica Evgeniya Bespalova
Compagnia Russian Classical Ballet
Uno spettacolo di Futura Produzioni

Lo schiaccianoci si distingue all’interno del repertorio classico per il suo carattere narrativo e visionario, capace di parlare tanto ai bambini quanto agli adulti. Basato su un racconto di E.T.A. Hoffmann, il balletto sviluppa una struttura in due atti che riflette il passaggio dal mondo reale a quello dell’immaginazione.

La prima parte è radicata nella quotidianità: una festa natalizia, una casa borghese, giochi e relazioni familiari. Tuttavia, già in questo contesto si insinua un elemento perturbante attraverso la figura di Drosselmeyer, personaggio enigmatico che introduce il dono dello schiaccianoci e, con esso, l’accesso al mondo fantastico. La trasformazione notturna segna il passaggio a una dimensione onirica, in cui le proporzioni si alterano e gli oggetti prendono vita.

Il secondo atto si configura come una vera e propria suite coreografica: una successione di danze caratterizzate, ognuna con una propria identità musicale e stilistica. Čajkovskij costruisce qui una partitura brillante e innovativa, utilizzando timbri inusuali – come la celesta – per evocare atmosfere incantate. Le danze del Regno dei Dolci non sono soltanto momenti spettacolari, ma rappresentano anche una celebrazione della varietà culturale e della fantasia.

Dal punto di vista interpretativo, Lo schiaccianoci può essere letto come un racconto di formazione: il viaggio di Clara diventa metafora del passaggio dall’infanzia all’adolescenza, dove il sogno e la realtà si fondono in un’esperienza trasformativa. Il balletto invita lo spettatore a riscoprire lo stupore, offrendo una visione del mondo in cui l’immaginazione è forza creatrice.

Giovedì 14 Gennaio – Ore 21:00

LES VIRTUOSES

uno spettacolo musicale di e con
Mathias & Julien Cadez

È attorno a questo fil rouge che si dipana la fantasia de Les Virtuoses, tra musica, magia e umorismo. Due personaggi divertenti e accattivanti, pronti a tutto pur di emergere vincitori di un recital esplosivo. Uno spettacolo unico nel suo genere, che mescola i mondi della musica classica, della magia e della commedia in stile Chaplin. Uno spettacolo senza parole, che si esprime con poesia visiva emusicale, dove il meraviglioso convive con lo spettacolare. Con quattro mani esperte e maliziose, Les Virtuoses si scatenano nel mondo classico con deliziosa stravaganza, si divertono con Vivaldi, Mozart e tanti altri… Musicisti, attori, maghi, i fratelli Cadez accettano la folle sfida della riconciliazione tra fantasia e serietà, per portare la grande musica a tutto il pubblico, in una celebrazione onirica e universale.

Mercoledì 10 Febbraio – Ore 21:00

FRANCISCUS
Il folle che parlava agli uccelli

di e con Simone Cristicchi
scritto con Simona Orlando
canzoni inedite di Simone Cristicchi e Amara
musiche e sonorizzazioni Tony Canto

Franciscus, il rivoluzionario.
Franciscus, l’estremista.
Franciscus, l’innamorato della vita.
Franciscus, che visse per un sogno.
Franciscus, il folle che parlava agli uccelli.

Franciscus, che vedeva la sacralità e la bellezza in ogni volto di persona ma anche di animale, e non solo in essi ma anche nel sole, nella morte, nella terra su cui camminava insieme agli altri.

In cosa risiede l’attualità, del suo messaggio?

Cosa può dirci la filosofia del “ricchissimo” di Assisi, nella confusione della modernità affamata di senso, nelle promesse tradite del progresso?

Franciscus è il nuovo spettacolo di Simone Cristicchi dedicato alla figura di San Francesco d’Assisi. Dopo il grande successo ottenuto in tutta Italia, con oltre 60.000 spettatori e l’apprezzamento unanime di pubblico e critica, lo spettacolo prodotto dal Centro Teatrale Bresciano continua a toccare il cuore con la sua forza poetica e spirituale. Tra riflessioni, domande e canzoni inedite – che portano la firma dello stesso Cristicchi e della cantautrice Amara – l’artista romano indaga e racconta il “Santo di tutti”, che è stato innanzitutto un uomo in crisi, consumato dai dubbi, un laico che imparava facendo, si perfezionava incontrando, e il cui esempio riuscì ad attrarre una comunità, ma non senza destare sospetti di alcuni del popolo. Uno in particolare, Cencio, stracciaiolo girovago, inventore di una lingua solo sua, osservatore critico del viaggio di Francesco, interpretato dallo stesso Cristicchi.

Al centro di questo spettacolo, il labile confine tra follia e santità, tema cardine della vita personale e spirituale di Francesco. Ma anche la povertà, la ricerca della perfetta letizia, la spiritualità universale, l’utopia necessaria di una nuova umanità che riesca a vivere in armonia con il creato. Temi che nel frastuono della società in cui viviamo diventano ancora più urgenti e vividi.